

Sono Beatrice Binda, soprano e vocal coach. La musica è la mia lingua e la voce il mio strumento — quello che cerco di trasmettere, sia sul palco che in aula, è la stessa cosa: emozione vera.
Beatrice Binda, soprano, unisce musicalità ed espressività teatrale nell'affrontare generi e stili diversi, con una predilezione per il repertorio barocco e classico, e la musica del Novecento e contemporanea.
Diplomata in Canto lirico presso il Conservatorio di Como, ottiene in seguito il Master di II livello in Canto — Musica vocale e Teatro musicale del Novecento e contemporaneo presso il Conservatorio di Ravenna con Alda Caiello. La sua formazione comprende l'Accademia del Teatro alla Scala, il Mozarteum di Salisburgo nella classe di Janet Perry, e l'approfondimento del repertorio barocco con Emma Kirkby.
Da diversi anni è presente nei principali festival di musica contemporanea. Recentemente ha eseguito, riscuotendo notevole successo di pubblico e di critica, Kafka Fragmente op. 24 di György Kurtág con Lorenzo Gorli al violino. Nel 2023 partecipa all'esecuzione di A-Ronne, per ensemble vocale ed elettronica di Luciano Berio, per il Festival Traiettorie di Parma.
Ha collaborato con il Quartetto Maurice nella rassegna Musikagileak di San Sebastian (Spagna), eseguendo brani di Mikel Urquiza. Si è esibita anche nel ruolo di Clorinda ne Il combattimento di Tancredi e Clorinda di Claudio Monteverdi, insieme a Mirko Guadagnini e all'Ensemble Intende Voci, per i Festival Liederiadi di Milano e Amfiteatrof di Levanto (2015).
Nel 2023 ha eseguito e inciso per DaVinci Classics la Sinfonia n. 4 di Gustav Mahler nella versione cameristica di Erwin Stein, insieme all'Ensemble Giulio Rusconi sotto la direzione di Dario Garegnani.
Dal 2008 affianca all'attività artistica anche quella didattica, mettendo a disposizione degli allievi la propria esperienza acquisita sul campo e le proprie conoscenze tecniche, frutto di continua ricerca e sperimentazione.
«Ogni essere umano è diverso, e con ognuno è un viaggio nuovo, unico e affascinante. La voce non è solo imparare a cantare una melodia piacevole: spesso è esattamente il contrario di ciò che definiremmo melodioso, è il "rumore" di un'emozione precisa, è carattere, vibrazione, pensiero che diventa suono, o grido, o sussurro, o lamento.»
«È raccontare una storia mettendola in musica, utilizzando tutti i colori della nostra personale valigia emotiva.»
«Ed è proprio qui che entra in gioco il mio ruolo: ascoltare, sperimentare insieme e guidare chi ho di fronte a combinare tecnica e interpretazione in funzione del suono che vuole ottenere.»
«Mi capita spesso, e non è un caso, che chi inizi un percorso per imparare a cantare avverta in un secondo momento anche il desiderio di scrivere musica, di creare testi e/o canzoni. Una sorta di necessità di qualcosa che sia a perfetta misura della propria voce — una volta scoperta.»
«Amo il canto in tutte le sue forme, dalla musica antica a quella contemporanea, dalla classica al pop, e trovo che la voce sia lo strumento più versatile, unico, personale, viscerale e completo di tutti.»
«Per questo la mia missione è guidare i miei allievi nella ricerca di un'autentica identità artistica, fondata sulla conoscenza totale del proprio strumento e delle sue infinite possibilità.»
È insegnante e vocal coach di diversi artisti tra cui CLARA, Inspiria, Raindog e Caterina Dolci.